Tecarterapia: in cosa consiste e quali sono i benefici?

La Tecarterapia, che significa letteralmente Trasferimento Energetico Capacitivo e Resistivo, è una forma di termoterapia endogena con una straordinaria efficacia nel trattamento di traumi e patologie dell’apparato muscolo-scheletrico.

Il principio su cui si basa questa terapia è quello del calore endogeno prodotto con correnti sinusoidali di frequenza elevata (500 Khz) applicate tramite elettrodi alla parte del corpo dove si vuol portare l’azione terapeutica.

Quali sono i vantaggi della tecarterapia?

Il riscaldamento endogeno prodotto dalla Tecarterapia si sviluppa, per effetto del passaggio di corrente, proprio all’interno della parte del corpo trattata (per questo motivo viene anche chiamata Diatermia) e permette di ottenere una distribuzione del calore omogenea, profonda e particolarmente confortevole anche in profondità.

Un altro importante punto di forza consiste nel fatto che il terapista, utilizzando opportunamente modalità di trattamento e livelli di energia, è in grado di indirizzare e graduare l’azione terapeutica con una grandissima precisione.

Azione antinfiammatoria, antalgica, rigeneratrice

La rapidissima alternanza di movimento delle cariche elettriche attraverso i tessuti produce, per effetto Joule, un aumento di temperatura che fa aumentare il volume di sangue nella zona trattata.

Il calore infatti apre il circolo pre-capillare e capillare che aumenta l’apporto di ossigeno e di nutrienti ai tessuti e stimola il sistema linfatico facilitando il drenaggio dei fluidi presenti tra le pareti dei capillari e le membrane cellulari.

Inoltre il calore ha la capacità di aumentare le reazioni metaboliche, potenziare processi biologici di recupero e riparazione , e di svolgere un’importante azione algo-sedativa.

Indicazioni terapeutiche

Trattamento delle patologie dell’arto superiore:

  • Patologia della cuffia
  • Blocco della spalla
  • Instabilità
  • Rachialgia
  • Epicondilite, epitrocleite
  • Patologie del capo lungo bicipite

Trattamento delle patologie della colonna:

  • Lombo – sciatalgia
  • Dorsalgia
  • Cervicalgia
  • Radicoliti
  • Spondidolisi e spondilosistesi
  • Artrosi

Trattamento delle patologie dell’arto inferiore:

  • Borsiti
  • Tendinopatie
  • Distorsione capsulo legamentose
  • Esiti di chirurgia protesica e ricostruttiva

Miositi Trattamento del dolore:

  • Esiti di trauma e traumi sportivi
  • Lesioni muscolo tendinee
  • Calcificazioni
  • Ematomi

Modalità capacitiva

Permette di trattare in modo specifico i tessuti caratterizzati da una bassa resistenza alla corrente, concentrando l’azione sul tessuto cutaneo, tessuto connettivo, sistema circolatorio e sistema linfatico.

La corrente viene applicata sul corpo con due elettrodi: uno isolato (attivo) e l’altro non isolato posizionato sul lato opposto della parte del corpo da trattare.

In questa modalità si va a generare all’interno un movimento di cariche elettriche che si concerta prevalentemente nei tessuti molli della zona sottostante l’elettrodo attivo, dove si sviluppa l’azione terapeutica.

Modalità resistiva

La modalità resistiva viene realizzata con due elettrodi non isolati e permette di concentrare l’azione sui tessuti che offrono maggiore resistenza al passaggio delle cariche elettriche come il tessuto osseo, il tessuto cartilagineo, i tendini, i legamenti, le fasce aponeurotiche ed il tessuto fibroso.

Livelli di energia ed effetti terapeutici

L’ampiezza dell’effetto terapeutico della Tecar-terapia dipende dal livello energetico che l’apparecchio trasferisce alla parte trattata.

– Basso livello energetico: biostimolante – atermia o bassa percezione del calore Utilizzati per affezioni in fase acuta, si possono ottenere differenti effetti come l’attivazione delle trasformazioni energetiche aerobiche, aumento di ATP e incremento della microcircolazione. La percezione del calore da parte del soggetto è molto debole e talvolta assente.

– Medio livello energetico: effetto ipermizzante Si inizia a percepire un lieve aumento della temperatura nella zona trattata che produce effetti di vasodilatazione arteriosa e venosa, aumento del volume del sangue, incremento delle trasformazioni energetiche e aumento del consumo di ossigeno.

– Alto livello energetico: deciso effetto endotermico A questo livello di potenza, si percepisce un forte aumento di temperatura, al quale vengono associati un ulteriore apertura del letto vasale e del flusso sanguigno, apertura dei vasdi linfatici e del drenaggio, un elevato livello di trasformazioni energetiche e l’attivazione dei meccanismi di termoregolazione.